Fase 2: troppe critiche

Antonio Colucci

Ieri sera è stata annunciata la partenza della fase2, adesso so che molti diranno non è una fase ma una fase 1 e mezzo.
Le aspettative di molti cittadini erano alte, e sono rimasti delusi, molti immaginavano che il 4 maggio si sarebbe tornati alla normalità. Così non è, non poteva essere così.
Il governo si sta assumendo una responsabilità alta, tutelare la salute dei cittadini, evitare il tracollo della sanità e allo stesso tempo attuare misure economiche per evitare il fallimento delle attività ferme, tutelare le piccole e medio aziende, le P.IVA e tutti coloro che sono considerati fasce deboli. Queste mi sembra le giuste priorità.
La ripartenza è graduale, il governo lo ha detto più volte durante le passate settimane. Il DPCM annunciato ieri sera, va nella giusta direzione. Ci sono una serie di concessioni, graduali, fra cui la possibilità di incontrare i parenti, la riapertura di alcuni settori produttivi, i cantieri per l’edilizia scolastica, l’asporto per bar e ristoranti, l’attività fisica, ma soprattutto una prospettiva di graduale ripartenza generale.
Una pandemia così grave non sparisce in un giorno e di questo siamo tutti (forse) consapevoli, da qualche settimana.
Le polemiche mettiamole da parte, e questo vale per tutti.
Impegniamoci tutti e vedrete che presto torneremo alla normalità.

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