Benvenuti al caffè del 4 febbraio 2019! Guardate bene la foto qui sotto. L’ha pubblicata, tutto soddisfatto, il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni sul suo profilo Instagram su cui campeggia come copertina la foto sua e dei suoi festosi compagni che indossano la maglietta IO STO CON SALVINI.

Per molti leghisti l’indagine contro il ministro dell’interno sul caso Diciotti è un attacco dei poteri forti e quindi hanno pensato bene, a proposito di rispetto dei poteri dello Stato, di ingaggiare una battaglia a suon di propaganda con bandiere, magliette, e gazebo nelle piazze.

Anche ieri, il senatore Paolo Arrigoni ha pubblicato sul suo account Instagram i risultati di questa loro “battaglia”. Peccato che tra le foto ne appare una, poi prontamente cancellata, che risale alle 14 circa e che riprende due poliziotti in divisa (presumibilmente in servizio) che firmano al gazebo leghista con lo steso Senatore che esulta. E invece, caro senatore, non c’é da esultare proprio per niente. Storicamente le divise che appoggiano i politici piuttosto che la Politica sono state il preoccupante segnale di una deriva autoritaria.

La legge (quella di cui si occupa Salvini) e se ci pensate questo episodio fa il paio con le divise allegramente sfoggiate da un ministro dell’interno come se fossero ammennicoli utili per lanciare idea di sicurezza. E invece Salvini dovrebbe occuparsi di governare la legge, più che rappresentarla.

Sarebbe opportuno sapere, non deve essere certo un’indagine difficile, cosa ne pensa la Questura, cosa abbiano da dire i superiori di quei due poliziotti, e soprattutto cosa avrebbe da dire il ministro dell’interno Matteo Salvini su una vicenda che, oltre a fare schifo, richiede risposte e chiarimenti sulle responsabilità. In fretta. E voi cosa ne pensate?