1° caffè – Oggi prende il via questa mia rubrica, denominata “il caffè di Antonio”. Non avrà un orario fisso di pubblicazione ne tantomeno un giorno, proprio come un vero caffè! Unica certezza, che ogni volta che sarà pubblicata tratterà un argomento di notevole importanza per tutti noi!
Grazie e buona lettura!

Ogni giorno sui social e nella vita reale, si sputa veleno gratuitamente. Ogni tanto, #restiamoumani cerchiamo di capire cosa spinge queste persone a scappare dalla propria terra di origine, cerchiamo di capire perché queste persone rischiano la vita per scappare dal loro paese di origine, cerchiamo di capire come ci sentiremmo noi se fossimo costretti a vivere in condizioni disumane su di una nave. Il Ministro Salvini, la smetta di fare il bullo con i più deboli di lui, la smetta di gognizzare ogni persona che la pensa diversamente da lui, e faccia scendere queste 47 persone di cui 13 minori. Per una volta faccia l’uomo, se ci riesce! Siamo europei. E restiamo umani. Sono due i manifesti politici e gli appelli lanciati all’attenzione della pubblica opinione negli ultimi giorni. Il primo è quello firmato da Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico con i governi Renzi e Gentiloni, ha raccolto in poche ore oltre 120 mila adesioni, propone la creazione di una lista delle «forze civiche e europeiste» al prossimo voto per il Parlamento europeo del 26 maggio. Il secondo non è un documento di carattere elettorale, è il titolo di un appello comune delle Chiese cristiane italiane (non solo la Chiesa cattolica, ma anche i protestanti, la federazione delle chiese evangeliche e i valdesi) perché «si continui a vivere uno spirito di umanità e di solidarietà nei confronti dei migranti». Due manifesti, due piccoli slogan da usare: Siamo Europei! Restiamo Umani!